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Agenda 20 20 e … il problema che c’è(m)

22 gennaio 2015

Anni fa sono stato a Reggio Emilia ad un convegno delle scuole sperimentali e ho avuto l’occasione di conoscere l’Università del Progetto, scuola superiore per creativi/pubblicitari, e attraverso la presentazione delle esercitazioni per i loro studenti, mettere a fuoco il loro concetto di creatività.

Udp

 

In sostanza la creatività non si sviluppa in una situazione di totale liberà, un foglio bianco, uno spazio libero, un gruppo intorno ad un tavolo, ma di fronte ad una sfida.

E più la sfida è “impossibile”, più l’asticella è alta, più i vincoli sono stretti, e più la risposta creativa è efficace.

Avevo anche recuperato un libretto frutto delle loro esercitazioni che si simulava quale Manuale per la compitazione telefonica (edizione Pseudo Zanichelli).

Per ogni lettera la parola telefonica (A Ancona …. D Domodossola ….) era seguita da una breve descrizione/ racconto di 26 parole iniziando ciascuna con una lettera dell’alfabeto in rigorosa successione.

Un compito di questo tipo parrebbe impossibile: eppure i testi era congruenti e, naturalmente, divertenti.

Altro esempio: dai piccoli oggetti tipici di un astuccio scolastico creare, estendendone le dimensioni, una linea/design di mobili ed arredo.

 

Di questo insegnamento abbiam fatto tesoro nella peer education: porre una sfida alta significa valorizzare al massimo le potenzialità dei singoli e dei gruppi.

E i risultati, visti dall’esterno, sono apparsi del tutto sorprendenti. Lo abbiamo verificato con i video realizzati dai nostri peer, nelle attività proposte negli eventi residenziali dei progetti Interreg ecc.

I risultati si sono rivelati spesso superiori anche alle nostre stesse aspettative.

 

Cosa c’entra questo con Verbania, Agenda 20 20 e il CEM?

In un documento/contributo [Il problema c’è(m)] alla serata del 22 gennaio organizzata dall’Amministrazione Comunale (Cem. Da problema a risorsa) la neonata Associazione Agenda 20 20 sostiene che il CEM non è tanto una (possibile) risorsa, quanto una sfida. Una sfida che è posta non solo all’Amministrazione comunale, ma a tutta la comunità cittadina.

Una sfida così alta (dove vincoli e rischi sono enormi) che può darsi una soluzione solo con un progetto creativo di alto livello. O si vola alto (molto alto) o si va a sbattere.

 

A differenza dalle attività dei peer che hanno una dimensione ludica e pertanto avvengono in uno spazio protetto dove il possibile fallimento non trascina particolari conseguenze negative al di fuori del campo immediato d’azione, nel caso in questione non esiste recinzione protettiva: Amministrazione e città di Verbania o sapranno dare una risposta di alto livello al problema (alla sfida) CEM, oppure un fallimento culturale e gestionale del CEM, per le sue dimensioni ci trascinerà in una crisi non solo amministrativa ma che potrebbe pregiudicare il futuro stesso della città.

La sfida è alta e a suo modo estremamente stimolante. Nella città e nel territorio ci sono le risorse umane, associative, professionali per affrontarla purché si sappiano superare le precedenti divergenze, le profezie di sventura, i risentimenti e le invidie reciproche.

Per il documento/contributo di Agenda 20 20 rimando al blog Verbania Vitale.

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