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TRA MEDIA E PEER EDUCATION. Modelli e pratiche per una Prevenzione 2.0

18 febbraio 2013

Un corso di Alta Formazione

Il primo marzo prenderà il via a Milano il Corso  “MEDIA E PEER EDUCATION. Modelli e pratiche per una Prevenzione 2.0” che si svilupperà con otto moduli e un evento finale fino ai primi di luglio. È stato infatti raggiunto ed ampiamente superato il numero minimo richiesto di partecipanti.

I corsisti provengono prevalentemente da provincie del nord e centro Italia. I moduli di due giorni ciascuno (venerdì e sabato) si svolgeranno alternativamente a Milano e a Verbania. Si tratta di una scommessa “alta” che da un lato fa perno sull’esperienza della peer education del Verbano Cusio Ossola, dall’altro si confronta con la media education per orientare la prevenzione in nuovi ambiti, e in particolare nel mondo digitale.

Di seguito la presentazione del  progetto e del programma.

Tra media e peer education

Il Progetto

Prevenire è meglio che curare. La progressiva riduzione degli stanziamenti mette in evidenza la percezione che gran parte dei decisori ha della prevenzione, considerata un “bene di lusso” non più sostenibile nell’attuale congiuntura economica e pertanto bersaglio privilegiato delle politiche di riduzione di spesa. Visione dissonante sia dalle linee guida europee, secondo cui la prevenzione rappresenta uno dei pilastri delle politiche di contrasto dei comportamenti dipendenti e delle condotte a rischio, sia dalle disposizioni dell’OMS che sottolineano la rilevanza delle azioni preventive sull’induzione dei cambiamenti degli stili di vita e il conseguente contenimento di costi per la spesa pubblica.

La prevenzione non può essere concepita come un’attività dei tempi del benessere e dell’abbondanza ma come un vero e proprio investimento sulla promozione della salute in specie delle giovani generazioni, in grado di produrre nel medio/lungo periodo un impatto sulla riduzione dei costi associati alla cura e al trattamento delle patologie in età adulta.

Il problema della prevenzione non può però essere risolto esclusivamente riaffermandone il ruolo strategico nella promozione della salute dei soggetti. Occorre sviluppare nuovi modelli coerenti con gli stili di vita e i linguaggi delle nuove generazioni. In questa prospettiva non si può prescindere dai nuovi scenari caratterizzati dall’innovazione dei media digitali e dei social network da non considerare quali meri strumenti di comunicazione o semplici ausili per la formazione, ma come veri e propri frames di ri-codifica e ri-significazione delle dinamiche relazionali e sociali, interrogandosi sul nuovo senso assunto da concetti chiave quali identità, gruppo, comunità, relazione, cura, piacere, limite e rischio.

Il Percorso

La I˚ edizione del corso

Questa prima edizione del Corso di Alta Formazione prende corpo dall’esperienza ultradecennale dei promotori nell’ambito di un approccio alla prevenzione dei comportamenti a rischio in età giovanile che valorizza le competenze esperienziali e comunicative fra pari e che intravede nei nuovi scenari digitali nuove opportunità: un territorio più complesso e articolato rispetto al passato nel quale gli operatori devono sapersi muovere come pesci nell’acqua.

 Finalità e obiettivi formativi

.    Sviluppare la capacità di progettazione, valutazione, verifica, riprogettazione e conduzione degli interventi di prevenzione considerando i nuovi scenari di riferimento nell’universo giovanile.

.    Migliorare i processi di attribuzione di significato dei comportamenti nell’era web 2.0;

.    promuovere la conoscenza diretta di metodi, tecniche e teorie della prevenzione “in presenza“ e nella dimensione digitale (web 2.0);

.    aumentare la consapevolezza sui processi di gruppo attivi in un intervento di formazione “in presenza” e nel web;

.    sostenere i partecipanti nell’ideazione e progettazione di un intervento di prevenzione nei contesti di appartenenza.

Percorso formativo

Il percorso formativo elabora i seguenti ingredienti per un approccio innovativo alla prevenzione:

  • Oggetto: ridefinire l’oggetto della prevenzione in relazione agli stili di vita dei ragazzi, alla propensione ai consumi contemporanei e ai nuovi rischi specifici del web;
  • Approccio: superare le campagne di tipo generalista a favore di interventi settoriali, mirati agli specifici fattori di rischio, e calibrate sul target bersaglio: una risorsa che partecipa a pieno titolo ai processi, dalle fasi iniziali della progettazione fino alla valutazione finale caratterizzando la prevenzione come un momento di partecipazione e di sviluppo del capitale sociale;
  • Strategia: valorizzare le potenzialità e le competenze comunicative del target destinatario degli interventi fin dalla fase di progettazione (partecipazione) dando vita a concrete strategie di “prevenzione tra pari”;
  • Linguaggi: ripensare le strategie di comunicazione valorizzando le potenzialità dei nuovi linguaggi mediali e degli strumenti comunicativi cogliendo le opportunità offerte dallo sviluppo dei media digitali, delle piattaforme dei social network, delle connessioni digitali e dei dispositivi mobili;
  • Valutazione: definire strumenti condivisi di valutazione degli interventi che non siano concepiti come semplici azioni giudicanti e decontestualizzate ma come opportunità di miglioramento e continua messa a punto degli interventi stessi.

Il Corso di Alta Formazione è articolato in una parte iniziale teorica con sessioni seminariali e lezioni magistrali, una parte intermedia metodologica sia laboratoriale che sul campo per lo sviluppo degli interventi e una parte finale rivolta allo sviluppo di veri e propri progetti operativi da implementare nelle realtà territoriali e organizzative dei partecipanti.

Il percorso formativo toccherà anche alcuni temi specifici – quali le differenze di genere, l’immigrazione, la famiglia, le nuove addiction – approfonditi attraverso momenti seminariali che si svolgeranno a margine del percorso principale.

Il percorso formativo si sviluppa in 8 moduli per un totale di 96 ore suddivise in 54 ore di lezioni teoriche e 42 ore di laboratorio e lavoro di gruppo.

 

TRA MEDIA E PEER EDUCATION – Corso di Alta Formazione

 I modulo: LA PREVENZIONE (1-2 marzo 2013, Milano)

Quali sono i fondamenti epistemologici della prevenzione? Di cosa si occupa la prevenzione di tipo psico-sociale rivolta ad adolescenti e giovani-adulti? Interrogativi non pleonastici, spesso banalizzati, cui si cercherà di rispondere muovendosi lungo un excursus teorico che parte dai dati, dall’epidemiologia, per arrivare alle questioni etiche emergenti.

Programma:

Venerdì m.  Presentazione del Corso di Alta Formazione. Pier Cesare Rivoltella, Mauro Croce e Riccardo De Facci.

Venerdì p.   Presentazione del percorso formativo. Seminario di approfondimento.

Sabato m.  Dall’epidemiologia all’etica. Vittorio Demicheli e Ernesto Gianoli.

II modulo: L’UNIVERSO ADOLESCENZIALE (22-23 marzo 2013, Verbania)

L’universo adolescenziale non si definisce staticamente ma interpretando le linee del cambiamento in un contesto particolare perché, mai come nel lavoro con gli adolescenti, la padronanza del contenuto non può prescindere dalla comprensione precisa e coerente delle caratteristiche psicologiche e sociali dei soggetti cui si rivolge. Il caso della peer education.

Programma:

Venerdì m.  Adolescenti tra numeri ed emozioni. Emanuela Confalonieri e Riccardo Grassi.

Venerdì p.   Lavoro di gruppo su un caso. Emanuela Confalonieri.

Sabato m.  Presentazione approccio di prevenzione tra pari. Laboratorio con i peer educator.

III modulo: METODI DELL’AZIONE PREVENTIVA E PROGETTAZIONE (5-6 aprile 2013, Verbania)

La prevenzione è “scienza”, pratica o disciplina? Come comporre il pluralismo teorico? I metodi si prestano ad una riflessione profonda perché sottintendono una visione del target di riferimento e degli obiettivi impliciti e trovano la loro dimensione più pura nella progettazione.

Programma:

Venerdì m.  Concettualizzazione della progettazione in ambito preventivo. La ricerca qualitativa, la pianificazione di progetto. Come si colloca la prevenzione nell’ambito dei progetti europei. Gruppo di Verbania.

Venerdì p.   Studio di un caso. Presentazione proposte dei sottogruppi. Gruppo di Verbania.

Sabato m.  Risorse per la prevenzione e linee di finanziamento. Vincenzo Castelli.

IV modulo: MEDIA EDUCATION (19-20 aprile 2013, Milano)

In una società sempre più legata al multi schermo e allo spazio pubblico digitalizzato, la media education si propone l’obiettivo di educare alla cittadinanza attraverso l’attivazione di processi di analisi e decodifica dei linguaggi mediali (formazione di “lettori critici”) e la costruzione e messa in circolo di messaggi critici (la formazione di “autori consapevoli”). La sfida è attivare questi processi passando attraverso la peer education.

Programma:

Venerdì m.  La Media Education: definizione, finalità, metodi. Pier Cesare Rivoltella.

L’analisi dei media come strumento didattico e formativo. Michele Marangi.

Venerdì p.   Workshop di analisi video educativo. Michele Marangi e Alessandria Carenzio.

Sabato m.  Media & Peer Education: le ragioni di un incontro. Pier Cesare Rivoltella.

Media & Peer Education: un’analisi di caso. Michele Marangi.

 V modulo: MEDIA DIGITALI (3-4 maggio 2013, Milano)

I media digitali stanno trasformando le pratiche di consumo dei giovani. Mobilità, socialità, marcata autorialità ne fanno un crocevia per le logiche di costruzione della cultura, dell’educazione, della cittadinanza. I media oggi si indossano, sono parte della vita delle persone. Più che come strumenti, essi si pongono come veri e propri ambienti nei quali si comunica, si scambiano informazioni, si svolgono infinite funzioni che riguardano il lavoro, l’apprendimento, il tempo libero, la cittadinanza. Questo scenario rilancia la necessità per gli operatori e i progetti di prevenzione di raccogliere la sfida.

Programma:

Venerdì m.  Media digitali, paesaggio tecnologico, consumi giovanili. Pier Cesare Rivoltella.

Media digitali e intervento educativo. Simona Ferrari.

Venerdì p.   Workshop di analisi dei media digitali. Michele Marangi e Simona Ferrari.

Sabato m.  Il Social Network come nuova agorà. Chiara Giaccardi, Michele Marangi, Camillo Regalia e Pier Cesare Rivoltella.

 VI modulo: GESTIONE DEL GRUPPO (17-18 maggio 2013, Verbania)

Il gruppo come soggetto e come oggetto: potente costrutto della mente adolescenziale e pertanto eco-sistema sociale; straordinario setting di confronto, influenzamento, cambiamento e pertanto strumento di lavoro. Un gruppo che occorre conoscere, per gli aspetti di struttura, per quelli dinamici, per lo sviluppo processuale e per l’intreccio tra il gruppo e l’operatore.

Programma:

Venerdì m.  Il gruppo nel processo di prevenzione, struttura e dinamica. Dalla teoria…

Venerdì p.   …. alle esperienze dei partecipanti. Studio di caso. Gruppo di Verbania.

Sabato m.  Intervento di Franca Olivetti Manoukian.

VII modulo: APPROCCIO DI COMUNITA’ E VALUTAZIONE (31 maggio-1 giugno 2013, Verbania)

La valutazione è uno dei temi più controversi di tutta la progettazione dell’azione preventiva. Nell’approccio di comunità si muove tra modelli evidence based e posizioni impressionistiche. Come trasformare un obbligo di progetto in uno strumento per orientare e ri-orientare continuamente l’azione sociale alla ricerca di una spiegazione del cambiamento. Uno strumento, una pratica che sappia parlare agli operatori, ai teorici, ai decisori e ai diretti interessati.

Programma:

Venerdì       Alcuni dubbi di un valutatore in crisi. Massimo Santinello.

Sabato m.  Strumenti e metodi per la valutazione. Elena Marta.

 VIII modulo: VALUTAZIONE DEL PERCORSO E PROPOSTE PROGETTUALI (14-15 giugno 2013, Verbania)

Programma:

Venerdì       Elaborazione proposte progettuali dei partecipanti.

Sabato m.  Valutazione del percorso formativo. Gruppo di Verbania, Leopoldo Grosso e Maurizio Coletti.

Evento finale:  Presentazione e discussione progetti partecipanti e consegna attestati (Milano)

Destinatari

Il Corso è rivolto agli operatori delle ASL, degli Enti locali, della Scuola e del Terzo Settore e a professionisti motivati che intendono ampliare le proprie competenze nell’ambito della prevenzione primaria dei comportamenti a rischio nelle età giovanili e si propone, partendo dall’esperienza dei promotori, di mettere a punto un percorso biennale post universitario per operatori della prevenzione 2.0.

Saranno ammessi al corso un numero di partecipanti adeguato a garantire l’attività didattica e di gruppo in possesso dei seguenti requisiti: laurea triennale o titolo equivalente conseguito nell’ambito delle professioni psico-socio-sanitarie ed educative oppure esperienza professionale equivalente nel settore.

L’ammissione al corso avverrà in seguito alla valutazione dei curricula dei candidati da parte di una apposita commissione.

Gli allievi selezionati dovranno perfezionare l’iscrizione all’atto della conferma dell’ammissione.

Équipe scientifica e formativa

Direttore scientifico:                    Pier Cesare Rivoltella

Comitato scientifico:                  Pier Cesare Rivoltella, Emanuela Confalonieri, Mauro Croce, Francesco Garufi, Vittorio Demicheli, Michele Marangi, Gianmaria Ottolini, Massimo Santinello.

 

Comitato di direzione:                Franco Brambilla, Riccardo De Facci, Emilio Ghittoni, Renzo Sandrini.

Docenti:

Pier Cesare Rivoltella                  Professore ordinario di Didattica e Tecnologiedell’istruzione. Università Cattolica di Milano.

Sonia Bella                                   Coordinatrice Politiche giovanili Coop. Lotta Contro l’Emarginazione. Gruppo di Verbania.

Alessandra Carenzio                   Coordinatore area ricerca CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media all’Informazione e alla Tecnologia), Università Cattolica di Milano.

Vincenzo Castelli                         Project Manager del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (C.N.C.A.).

Maurizio Coletti                           Psicologo.

Emanuela Confalonieri               Professore associato in Psicologia dell’educazione e dello sviluppo, Università Cattolica di Milano.

Mauro Croce                               Psicologo, psicoterapeuta e criminologo. Direttore della Struttura di Educazione Sanitaria dell’ASL VCO. Gruppo di Verbania.

Stefano Dal Ry                             Coop. Immagine Comunicazione Servizi. Gruppo di Verbania.

Riccardo De Facci                       Vice presidente C.N.C.A. Coop. Lotta Contro l’Emarginazione.

Vittorio Demicheli                       Epidemiologo. Responsabile Servizi di epidemiologia SSEpi e SeREMI dell’ASL di Alessandria.

Simona Ferrari                              Ricercatore Università Cattolica Milano e coordinatore scientifico del CREMIT.

Chiara Giaccardi                        Professore ordinario di Sociologia e Antropologia dei media, Università Cattolica di Milano.

Ernesto Gianoli                            Professore ordinario di Psicologia dell’educazione, presso l’Istituto Salesiano di Venezia (I.S.R.E.).

Andrea Gnemmi                         Psicologo e psicoterapeuta. Consulente e formatore Associazione Contorno Viola. Gruppo di Verbania.

Riccardo Grassi                           Sociologo. Ricercatore presso l’Istituto SWG.

Leopoldo Grosso                         Psicoterapeuta. Vice presidente Gruppo Abele.

Franca Olivetti Manoukian          Studio APS Milano.

Michele Marangi                          Docente di Media e Società, Università di Torino.

Elena Marta                                 Professore ordinario di Psicologia Sociale e di Psicologia di Comunità, Università Cattolica di Milano.

Gianmaria Ottolini                      Insegnante a riposo. Consulente rete di peer education e collaboratore dell’Associazione Contorno Viola. Gruppo di Verbania.

Camillo Regalia                          Professore ordinario di Psicologia Sociale, Università Cattolica di Milano.

Massimo Santinello                      Professore ordinario di Psicologia di Comunità, Università degli Studi di Padova.

Mauro Vassura                             Psicologo, ricercatore e consulente scolastico. Collaboratore dell’Associazione Contorno Viola. Gruppo di Verbania.

Andrea Zanotti                            Società ICT LBA Consulting. Gruppo di Verbania.

Tutor

L’intero percorso sarà seguito dall’équipe formativa e prevederà un costante tutoraggio nell’accompagnamento e nella conduzione dei gruppi.

Tempi e organizzazione logistica

Il corso verrà attivato a partire dal mese di marzo 2013 per concludersi ai primi di luglio 2013.

I moduli 1, 4 e 5 del corso si svolgeranno a Milano presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, i moduli 2, 3, 6, 7 e 8 a Verbania Pallanza presso Villa Giulia, corso Zanitello, 8 e Villa Bauer, via alla Piana 2, con i seguenti orari: il venerdì dalle 9 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13.

La discussione finale dei progetti dei partecipanti e la consegna degli attestati avverrà presso l’Università Cattolica.

 

Crediti ECM

Il corso è accreditato in Educazione Continua in Medicina al Ministero della Salute per le seguenti figure professionali: medici, psicologi, infermieri, assistenti sanitari ed educatori professionali.

Il Corso rientra nelle iniziative di formazione e aggiornamento del personale della scuola realizzate dalle Università e automaticamente riconosciute dall’Amministrazione scolastica, secondo la normativa vigente, e dà luogo – per insegnanti di ogni ordine e grado – agli effetti giuridici ed economici della partecipazione alle iniziative di formazione.

 

Promotori: Università Cattolica, ASL VCO, Ass. Contorno Viola e Coop. Lotta contro l’Emarginazione.

Con la collaborazione di ICS e LBA.

Si ringrazia: Animazione Sociale, Regione Piemonte, Comune di Verbania e Fondazione Cariplo.

Per informazioni:

Tel. 346 9780665

Facebook: http://www.facebook.com/TraMediaEPeerEducationPerUnaPrevenzione20

Contorno Viola
via San Leonardo, 25/b
28922 Verbania Pallanza
(VB) Italia
Cell.: +39 346 9780665
mail: contornoviola@libero.it

http://www.peer-education.it/

http://www.facebook.com/contorno.viola

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